Ha senso, e ti diciamo da dove partire.
Ti diciamo quale, quante case ci sono, quali sono gestite male, e qual è il primo passo.
Nuova Prenotazione
AdessoPer il tuo immobile su Airbnb.
260,68€ di compenso.
Non serve una casa tua. Non serve capitale. Serve imparare il mestiere di chi gestisce le case degli altri, e un tutor che lo faccia con te.
Il proprietario mette la casa. Tu la pubblichi e segui gli ospiti. Di ogni prenotazione, una parte tra il 20 e il 30% resta a chi gestisce.
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Te lo dico subito, così non ci giriamo intorno.
Perché hai già sentito mille promesse.
Chi vende un percorso online in Italia parte in svantaggio. Tu questa storia l'hai già sentita. Magari l'ultima volta ti è pure costata dei soldi. E avresti ragione a essere scettico: il 99% di quello che vedi online è spazzatura.
Ho due strade.
Uno. Scriverti una pagina piena di promesse.
Due. Farti parlare con una persona del mio team per 45 minuti, gratis, con i numeri di chi ci ha provato prima di te. E lasciare che sia quella chiamata a dirti se siamo diversi o no.
Ho scelto la seconda. Anche per un motivo personale: una persona sbagliata dentro al percorso ci costa più di una chiamata gratis.
Alla fine di quei 45 minuti succede una di queste tre cose.
Ti diciamo quale, quante case ci sono, quali sono gestite male, e qual è il primo passo.
Succede. Preferiamo dirtelo prima che tu spenda un euro. Ti indichiamo cosa deve cambiare e ci risentiamo.
Succede spesso. Ogni tutor segue quindici persone e non una di più, quindi scegliamo. Te lo diciamo in chiamata, in faccia, non dopo.
In tutti e tre i casi esci con la Mappa della tua Zona in mano. Che è più di quanto ti abbia lasciato l'ultimo video che hai salvato.
Fermati un secondo.
La domanda che ti sei fatto è: "ma io cosa potrei mai fare online?" E lì ti sei bloccato. Perché la risposta onesta era: niente di che. Non hai un prodotto da vendere.
❌ Non hai una storia da raccontare.
❌ Non hai voglia di metterci la faccia nei reel.
❌ Non sei "esperto" di niente.
Fai le tue giornate, le fai bene, e non è una cosa che si vende su internet.
Allora hai aspettato l'idea giusta. Hai guardato i video di chi ce l'ha fatta. Dropshipping, trading, e-commerce. Hai salvato, hai pensato "questo lo saprei fare anche io".
Poi è arrivata la sera, la batteria era scarica, e non l'hai fatto.
Non perché sei pigro. Perché nessuno ti ha detto da dove si parte.

Lo so, perché a diciannove anni ero uguale.
Sveglia alle sette, furgone, un quartiere nuovo ogni giorno. Suonavo ai campanelli per vendere cose che la gente non voleva. Porte in faccia, facce che non mi piacevano, e la sera un'unica certezza: domani uguale
Guardavo i video di quelli che "guadagnavano online" e mi sentivo un imbecille. Perché loro avevano un'idea, e io no.
Il problema non era l'idea. Era che stavo cercando nel posto sbagliato.
Te l'hanno ripetuta tutti. Trova un prodotto. Apri un negozio online. Fatti un pubblico. Vendi.
È il consiglio peggiore che potessero darti.
Perché mette te al centro. La tua idea, la tua faccia, il tuo prodotto. E tu, giustamente, non hai niente di tutto questo.
Guarda, ti dico una cosa. L'entrata online più semplice che esista non è vendere. È gestire. Prendi il telefono. C'è un'app rosa che hai già, quella che usi per prenotare le vacanze. Airbnb. Dietro ogni casa che vedi lì dentro c'è un proprietario.
E la maggior parte dei proprietari ha un problema: la casa ce l'ha, il tempo no. La seconda casa al mare. L'appartamento dei nonni. La casa in città che resta chiusa undici mesi l'anno.Metterla online, rispondere agli ospiti alle undici di sera, organizzare le pulizie, tenere il calendario pieno: non lo vogliono fare. O lo fanno male. Foto storte, prezzi mai aggiornati, mesi con il calendario vuoto.

Ecco l'attività. Il proprietario mette la casa. Tu la metti online e la segui dal telefono. Di ogni prenotazione, una parte tra il 20 e il 30 per cento resta a te.
Non compri niente.
Non vendi niente.
Non ci metti la faccia.
Non hai magazzino, prodotti, resi.
Hai una casa di qualcun altro e un metodo per riempirla.
In Italia questo mercato vale più di 40 miliardi l'anno. E le case gestite male sono lì, nel tuo comune. Si contano.
Non devi inventarti niente. Devi trovarle.
E trovarle non è fortuna. È un procedimento: si guarda dove sono, quante notti restano vuote, chi le gestisce e quanto male. Poi si parla col proprietario. Nel nostro sistema, anzi, sono i proprietari a trovare te.
È metodico, è noioso, e nessuno te lo insegna. Perché "impara a gestire le case degli altri" vende meno di "apri il tuo negozio online".
Poi c'è la seconda parte del blocco: anche se la casa la trovassi, non sapresti da dove iniziare.
Fino a qualche anno fa per fare questa cosa servivano un'agenzia, un ufficio, delle persone. Oggi no. Annuncio, prezzi, messaggi agli ospiti: si fa tutto dal telefono, in mezz'ora, con i template giusti.
La barriera tecnica è crollata. È rimasta quella del metodo. Ed è esattamente il pezzo che ti manca.
Partiamo da dove sono le case. Non da dove sei tu.
È la parte che cambia tutto. Ti mostriamo la tua zona con i numeri davanti, poi accendiamo il sistema che porta i proprietari a te. La prima trattativa la fai col tutor accanto: cosa dire, cosa non promettere, a che percentuale chiudere. Lorenzo, a Roma, non aveva mai parlato con un proprietario in vita sua. Ha chiuso al primo appuntamento.
Annuncio, foto, prezzi, messaggi automatici agli ospiti. Il pezzo tecnico lo facciamo con te, con gli stessi template che usiamo sulle nostre cinquanta case. Se sai mandare un messaggio su WhatsApp, sei a posto.
Dal telefono, nei ritagli di tempo. Novanta minuti al giorno all'inizio, molto meno dopo. Le prenotazioni arrivano dall'app; tu rispondi agli ospiti, controlli il calendario, guardi i numeri. Se una casa non rende, si capisce perché e si cambia casa. Fa parte del mestiere, non è un fallimento.
Niente da comprare. Niente da vendere.
Niente reel, niente faccia, niente parenti che chiedono "ma che stai facendo?"
Non molli quello che fai oggi: questa cosa nasce per chi ha le giornate piene
Una casa di qualcun altro, un annuncio fatto bene, un metodo per riempirlo.
Quello è il Protocollo. Ed è esattamente quello che costruiamo con te.
Piacere, sono Luca Gallacci.
A diciannove anni facevo il venditore porta a porta. Te l'ho già detto: campanelli, porte in faccia, domani uguale.
Ma dietro quelle porte ho visto una cosa che nessuno guardava. Case chiuse. Seconde case, case dei nonni, appartamenti vuoti da mesi. E proprietari che, quando gliene parlavi, dicevano tutti la stessa cosa: "eh, ma chi ha tempo".
Non ho una laurea in economia. Non ho fatto master.
Ho imparato sbagliando, e le prime volte ho sbagliato parecchio.

Oggi con il mio team gestiamo più di 109 case in tutta Italia. Comprate: nessuna.
Nel frattempo è nato ProtocolloBnb: più di 35 persone nel team, oltre mille persone seguite da property manager esperti che ne seguono al massimo quindici alla volta. Ne hanno scritto TGCom24, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Forbes Italia.
Sì, hai letto bene: ci metto la faccia in TV e sui giornali, e vendo un percorso.
Non è una contraddizione. Con questa esposizione una falsità mi costerebbe più di quanto mi renda. Per questo non me la posso permettere.
Non ti prometto di diventare ricco dormendo. Non ti prometto rendite passive, libertà finanziaria, o qualunque altra cosa ti abbiano promesso quelli prima di me. Non ti vendo il milione.
quello che ti diciamo di fare, lo facciamo ogni giorno su più di 109 case.
“Non c'è forse una persona più distante da queste cose, perché non ho mai gestito un immobile. Non ho mai venduto nulla prima di questo.”
Studente alla magistrale, zero esperienza, un mercato difficile come Roma. Il primo appuntamento con un proprietario è arrivato dopo cinque, sei settimane. L'ha chiuso al primo colpo. Due case le ha prese lui, altre due sono arrivate dal passaparola dei proprietari.
“Facciamo cifra tonda: 10 mila di fatturato ti porta a casa 2.500 euro di commissioni. Realmente, boh, mezz'ora al giorno, 40 minuti al giorno.”
Risultato: 4 case in gestione al 25%, circa 2.500€ al mese di commissioni.
“Prima di iniziare non avevo ben chiaro cosa significasse avere a che fare con Airbnb. Non avevo delle competenze specifiche.”
Appena finiti gli studi si sentiva “un po' persa”. Ha preso la prima casa a Milano, poi la seconda. Oggi le gestisce da lontano: l'intervista l'ha fatta dalle Maldive.
“Mi trovo a gestire tutto tranquillamente anche a distanza, anche in vacanza. Sono arrivata a dei veramente buoni risultati che vanno a salire dai 1.500 fino ai 2.000 euro.”
Risultato: 2 case a Milano, tra 1.500 e 2.000€ al mese.
“Era l'ambito completamente sconosciuto per me, non sapevo da dove iniziare, come fare, e se ci sarei riuscita io o no.”
Partita a gennaio. In quattro mesi tre case: due a Milano, una a Verona. Vive in due paesi e le gestisce dal telefono.
“Netto, sono due, tre mila, media, mese. Dal telefono penso media 30-40 minuti. Perché non l'ho fatto prima? Io mi dico sempre: perché non l'ho fatto prima.”
Risultato: 3 case in 4 mesi, tra 2.000 e 3.000€ netti al mese.
“Full time, un lavoro full time su turni. Lavoravo anche di notte. Però l'obiettivo c'era, ero focalizzato su quello.”
Prima aveva provato altre cose online: “cifre misere e basta”. Non aveva mai usato Airbnb nemmeno da cliente. In zona non trovava niente, ha allargato il raggio: la prima casa l'ha presa a Siena, a un'ora da casa, dopo due mesi e mezzo. Poi sono arrivate quelle nella sua città.
“Avere una seconda entrata per poi col tempo andare a cambiare la mia situazione. E col tempo ce l'ho fatta.”
Risultato: 6-7 case tra Arezzo, Siena e Firenze, alcune stagionali e alcune tutto l'anno. Oggi vive di questo.
“Nasco come insegnante, lo faccio da una vita. Ho cominciato perché volevo arrotondare, e invece quello che è successo è stato molto grande.”
Partiva da zero: “su Airbnb forse ci ho fatto due o tre viaggi e basta”. Due settimane di corso, poi le prime due case a metà maggio: “ho detto che figata, ce l'ho fatta”. Oggi ne segue una trentina, anche all'estero, tutto a distanza.
“Voglio prendermi una settimana di ferie e non dover guardare il conto in banca. Voglio andare a fare una vacanza: entri, prenoti, parti e te ne vai.”
Risultato: circa 30 case tra Italia ed estero. La macchina nuova pagata senza finanziamento: “questi sono i soldi”.
“Lavoravo nella grande distribuzione, in diversi supermercati. Prima vice direttore di negozio, poi direttore.”
Cinquantacinque ore a settimana fuori casa. Tre settimane dopo l'inizio del percorso aveva già tre appartamenti: uno a Milano, due a Samarate, che gestisce ancora oggi. La prima prenotazione grossa è arrivata con la settimana della moda.
“Nel 2024 ho preso 36 voli. Ogni settimana ero via: Spagna, Ibiza, Albania, Londra, un po' ovunque.”
Risultato: una ventina di case in gestione e tre società: gestione, pulizie, investimenti. Da dipendente a imprenditore.
“Ci sono lavori dove puoi guadagnare anche di più, però ci devi mettere 10-12 ore tutti i giorni. Qui ho trovato un buonissimo rapporto tra tempo speso e denaro guadagnato.”
Ha già un'azienda. Non voleva un'attività in più: voleva che il team gliela costruisse. Dopo un mese il primo appartamento pronto, prima prenotazione dopo pochi giorni. L'intervista l'ha fatta da New York.
“Stavo cercando esattamente di dedicare meno tempo e guadagnare più o meno la stessa cifra. E mi ha dato questo, quello che volevo.”
Risultato: 3 attività consegnate pronte, circa 5-6.000€ nei primi tre mesi, gestite da lontano.
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Leggine alcune qui sotto...
















































Che lavoro fai, quanto tempo hai davvero, che budget puoi mettere, cosa hai già provato. Se non hai la minima idea di cosa vendere, va benissimo. È il punto di partenza più comune che ci sia.
Non teoria. Airbnb sul tuo comune, in diretta: quante case ci sono, a quanto vanno a notte, quante notti restano vuote, quali sono gestite male. Quando ti chiamiamo, questi numeri li abbiamo già davanti: per questo nel form ti chiediamo la città.
Un foglio. I numeri del tuo comune, i due o tre comuni vicini che funzionano meglio, e il primo passo concreto. Che tu decida di entrare con noi o no, quel foglio resta tuo.
Ogni Mappa va preparata prima della chiamata. Per questo ne facciamo un numero limitato a settimana: quando i posti finiscono, ti mettiamo in lista e ti chiamiamo appena se ne libera uno.
E tra sei mesi la tua vita è identica a oggi...
E la tua zona la vedi con i numeri davanti, insieme a una persona che ne apre una al giorno.
La seconda è gratis, e ti costa 45 minuti.
Adesso pensa a come sarebbe avere la prima casa in gestione entro l'anno.
La vera domanda è: tu cosa farai?